il forno a legna

forno a legna

Quando mi sono appassionata alla cucina naturalmente ho iniziato ad interessarmi a tutto ciò che può offrirci la natura e non mi riferisco solo ai frutti della terra ma anche alla loro elaborazione. Ecco allora che nasce l’esigenza di scoprire il forno a legna ed il suo alchemico modo di restituire un prodotto profumato e dal gusto esaltante, vera opera d’arte! Avendo a disposizione un ampio spazio in campagna, decido di avventurarmi in un’impresa non propriamente economica ma sicuramente di grande soddisfazione ed ordino ad una ditta specializzata la costruzione del tanto ambito forno a legna! Dopo tanta trepidazione, mi trovo finalmente di fronte all’ agognato sogno ma…….ora? Certo, è facile pensare che quello che cucini nel forno di casa puoi cucinarlo anche nel refrattario, ma in realtà ci si trova di fronte ad una serie di problemi, non proprio di facile risoluzione se la tua vita l’hai trascorsa tra i fornelli di una cucina tre metri per due e soprattutto in città.

Innanzi tutto bisogna accendere il fuoco. Ma come hanno fatto i primitivi a dar vita alla fiamma solo sfregando due pietre??? Affronteremo quest’argomento in un secondo momento. Vorrei invece porre alla vostra attenzione la risposta che siamo abituati a sentire quando chiediamo da cosa ci accorgiamo che il forno è pronto per ricevere le nostre prime pizze (ammesso che siamo riusciti a farne una, ma questa è un’altra storia): “il forno è pronto quando il cielo diventa bianco”. Ma che significherà mai?

Dopo qualche pizza bruciata e qualche crostata un po’ troppo annerita ho iniziato a gestire vagamente la temperatura e finalmente ho visto il cielo imbiancarsi!! Vi posto le foto del prima e dopo affinché anche voi possiate eliminare il fatidico dubbio.

Buone pizze!!